Studio di psicologia ALISE'

Non puoi essere te stesso, se non sai prima chi sei" Neruda   

QUANDO IL FIGLIO NON ARRIVA: L'importanza del sostegno psicologico​​

Da dove sono venuto?
Dove mi hai trovato?
Domandò il bambino a sua a madre.
Ed ella pianse e rise allo stesso tempo
e stringendolo al petto gli rispose:
"Amore mio, tu eri un desiderio nascosto nel mio cuore". 

                               Tagore, The crescent moon

Ci sono casi in cui una coppia chiama la vita e la vita non risponde.

Se il nostro corpo sta male, la nostra mente non se ne sta li a guardare. E se è la mente a soffrire il corpo soffre con essa. Nardone nel suo testo "La mente contro natura" si concentra su questo punto: mente e corpo vanno uniti. Lo stesso Gregory Bateson, antropologo, lo sostenne implicitamente – tant’è che è il padre spirituale della psicologia sistemica, che studia l’individuo inserito in un sistema più complesso.

Sono sempre di più le coppie che ricorrono a terapie di procedure di procreazione medica assistita (PMA) per avere figli. In Italia si calcola che circa una coppia su 7 è infertile (Adele Sarno,  2010).

Quello di non poter aver figli è un dramma a cui va incontro il 15% delle coppie italiane alla ricerca del primo figlio, con un incremento del 5% quando si cerca il secondo.


Si parla di infertilità di coppia, secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), quando una coppia non riesce a procreare dopo 12-24 mesi di rapporti volutamente fecondi.

Probabilmente in molti casi le componenti somatiche e psicologiche sono inseparabili e ciò induce a considerare una multifattorialità di cause nella eziopatogenesi dell’infertilità.

Il ministero della salute, con il decreto del 11 aprile 2004 definisce le linee guida in materia di procreazione medicalmente assistita;  in particolare in materia di consulenza psicologica  recita  quanto segue:

“L'attivita' di consulenza e' un processo di comunicazione, riconosciuto di grande beneficio, correlato ad ogni tipo di trattamento offerto.  Ogni centro di Procreazione Medicalmente Assistita  dovra' prevedere la possibilita' di consulenza alla coppia e la possibilita' di un supporto psicologico per la donna e le coppie che ne abbiano necessita'. L'attivita' di consulenza e di supporto psicologico deve essere resa accessibile, quindi, in tutte le fasi dell'approccio diagnostico terapeutico dell'infertilita' ed, eventualmente, anche dopo che il processo di trattamento e' stato completato. Tutti i centri debbono garantire che la consulenza sia offerta ai soggetti prima di iniziare le singole procedure diagnostiche. In tale occasione alle coppie devono essere forniti gli elementi utili a maturare una accettazione consapevole della tecnica proposta.”

In campo psicologico, si parla di infertilità idiopatica quando l'iter diagnostico non è stato in grado di mettere in evidenza alcuna alterazione degli organi riproduttivi maschili o femminili. In questi casi l'infertilità risulta "inspiegata", ossia le cause non sono facilmente determinabili, coinvolgono probabilmente entrambi i membri della coppia e si prefigurano con valenze psicologiche significative (Cecotti, 2004).

Il concetto di sterilità psicogena viene applicato in quei casi in cui si ritiene che fattori psico-emozionali dell'individuo e/o della coppia possano influenzare il sistema neurovegetativo ed endocrino, determinando un'impossibilità a procreare.

In ogni caso, le condizioni di infertilità o sterilità possono portare ad una altalena emotiva che oscilla tra sensazioni di ansia, bassa autostima o stress; nella coppia possono generarsi problemi sessuali o di comunicazione, che possono condurre a situazioni di crisi o stallo di coppia.

Ecco che la condizione di infertilità o sterilità viene vissuta come una maledizione in grado di bloccare ogni processo evolutivo personale e di coppia la cui elaborazione, sembra seguire le fasi di elaborazione di un lutto.

La funzione riproduttiva dal punto di vista psicologico, può essere influenzata  essenzialmente da tre fattori: lo stile di attaccamento di ciascuno partner, fattori quotidiani  ripetuti o acuti recanti stress e ansia, blocchi  emotivo relazionali irrisolti.

Secondo Raquel Mora, psicologa specializzata nell'area dell'infertilità e collaboratrice dell'Oxum Fertility Center di Madrid, un sostegno psicologico alle coppie che si sottopongono a PMA aumenta le probabilità di successo. Usando le sue parole, «se si riescono a diminuire i problemi derivati dalla situazione di infertilità e si adottano strategie per affrontare le terapie in maniera sana e controllando lo stress, si facilita l'interazione con l'equipe medica e si contribuisce ad aumentare il grado di soddisfazione della coppia rispetto alla terapia, per cui la PMA si proverà più volte e in maniera più adeguata, contribuendo così al successo dei risultati».

​Come psicologhe, riteniamo che la sofferenza legata a tali condizioni di infertilità o sterilità non debba rimanere inascoltata.


Lo Studio di Psicologia Alisè offre un servizio di consulenza psicologica alla coppia che vive una sofferenza legata alle diverse forme di difficoltà procreativa, utilizzando un approccio sistemico. Si offre un sostegno psicologico da associare al trattamento medico specialistico, che prevede oltre a colloqui di coppia, l'utilizzo di  specifiche tecniche di rilassamento.

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